‘Armonie’, il Centro Giovani Avane compie trent’anni

Una realtà importante del territorio empolese compie trenta anni e festeggia online. Il Centro Giovani di Avane da ben tre decenni è attivo sul territorio e ha tirato fuori molte idee e iniziative con cui si è legato a doppio filo con l’Empolese Valdelsa. Sabato 28 novembre il compleanno sarà l’occasione per fare il punto su quanto fatto finora e su quanto sarà fatto d’ora in poi, con la speranza che il Coronavirus possa dare tregua. Proprio la pandemia e le norme anticontagio non hanno permesso una serie di incontri fisici, quindi il Centro Giovani Avane – col patrocinio del Comune di Empoli – ha organizzato ‘Armonie – Visioni comuni per territori urbani’. Si tratta di una serie di conferenze online con protagonisti i membri del CGA e non solo, anche ospiti illustri. I webinar si terranno dalle ore 15 alle ore 19 in diretta streaming su Facebook del CGA e della Cooperativa Il Piccolo Principe e You Tube. Al mattino dalle 9.30 alle 12.30 invece spazio a Youth Lab – Le competenze che generano cambiamento. Durante queste conversazioni saranno affrontati temi che da sempre hanno caratterizzato l’obiettivo del Centro Giovani all’interno della comunità e del territorio in cui opera. Si va dal welfare al Calcio Sociale, dall’inclusione all’educazione e molto altro. Di seguito il programma. Nella gallery in basso si possono scoprire gli ospiti. – Welfare di Comunità: Qualità delle relazioni del tessuto sociale  ore 15:00 – Calcio sociale, un nuovo laboratorio di inclusione ore 16:00 – Costruire Spazi di apprendimento  ore 17:00 – Outdoor Education: Esperienze in movimento ore 18:00

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Presentate le nuove maglie del Calcio Sociale a Empoli

Il Calcio Sociale cambia look.

Oggi, giovedì 16 gennaio, al centro giovani di Avane sono state presentate le nuove maglie del progetto che da anni porta coinvolge molti ragazzi di Empoli e non solo. Se prima erano donate da altre società, ora sono del Calcio Sociale in tutto e per tutto. Blu scuro con inserti bianchi, numeri bianchi: presentazione da squadra professionistica in piena regola. E come le squadre pro sono presenti le patch di chi sostiene il progetto, in questo caso Il Piccolo Principe, il Centro di Accoglienza e Oxfam Italia. Non manca la frase simbolo “tutti sono protagonisti”. Le nuove divise servono quindi a dare maggiore identità al percorso, a strutturarlo ulteriormente. Oltre alle maglie, il Calcio Sociale può contare anche su borsoni personalizzati e, da qualche tempo, anche su un pulmino arrivato grazie a una raccolta fondi molto partecipata. Su Tv2000 sarà, tra l’altro, messa in onda una specie di fiction proprio sul pulmino con protagonisti i ragazzi di Avane. “Con l’amministrazione ci vediamo quotidianamente. Il Comune crede nel nostro lavoro, da soli non facciamo niente” ha detto Juri Stabile, che si occupa del progetto per la cooperativa Il Piccolo Principe. Il presidente Roberto Beconcini ha aggiunto: “I ragazzi hanno fatto molto, sono un valore aggiunto. Il sogno ha iniziato a camminare con le sue gambe, ne sono orgoglioso”. Soddisfatto anche l’assessore allo sport di Empoli Fabrizio Biuzzi: “Il calcio sociale era una scommessa, ora è una realtà importante. Credo che sia un esperimento riuscito, ma proviamo a crescere ancora. Oggi è un’altra pagina importante, le maglie ora sono più belle”.

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Il Calcio sociale di Empoli protagonista all’università di Pisa

Il Calcio Sociale di Empoli è arrivato all’Università di Pisa in un incontro con venticinque future insegnanti di sostegno. Una testimonianza inedita fatta dai rappresentanti del Calcio Sociale, dai veri protagonisti dell’attività sportiva partita da Avane e che ha negli anni coinvolto centinaia di persone. Un vero scambio di buone pratiche educative, pedagogiche e voglia di sperimentarsi in progetti inclusivi, all’interno della scuola e non solo. Il team del calcio Sociale ha raggiunto Pisa con il pulmino acquistato grazie al contributo dei tanti che hanno partecipato alla raccolta fondi nel corso del 2019.
“E’ stato emozionante – racconta Juri stabile, il coordinatore del progetto e operatore della cooperativa Il Piccolo Principe – vedere i nostri ragazzi “docenti” per un giorno e tutti che ascoltavano attenti le loro parole. Non avrei mai pensato che il nostro progetto potesse essere ascoltato e raccontato dentro un’università, e di questo dobbiamo essere tutti orgogliosi. Per questa opportunità ringraziamo il docente Paolo Lucattini, che ci ha permesso di raccontare la nostra attività”.

A TUTTA PIZZA!

Lunedì 11 febbraio Centro*Empoli ore 21.00

Siete tutti invitati

 alla cena di solidarietà
organizzata dalla sezione soci
Coop di Empoli
a sostegno del progetto
“Un passaggio per un goal”
della
Cooperativa il Piccolo Principe 
in collaborazione con
la Fondazione Il Cuore si scioglie

Il progetto di raccolta fondi è finalizzato all’acquisto di un mezzo che permetterà ai ragazzi di partecipare alle attività del Calcio Sociale
e di avere un nuovo pulmino in cooperativa!

Viene richiesto un contributo di 10 euro (sotto i 5 anni gratis)
che sarà interamente devoluti a sostegno del progetto.

Vi aspettiamo tutti!

Info e prenotazioni
sezione soci Empoli, 0571944654, sez.empoli@socicoop.it
Cooperativa Piccolo Principe, 3475213899

Puoi partecipare alla cena o contribuire al crowdfunding per “Un passaggio per un goal”
direttamente su:
http://eppela.com/un-passaggio-per-un-goal

UN PASSAGGIO PER UN GOAL

Ciao,

è iniziata on-line la campagna di raccolta fondi “UN PASSAGGIO PER UN GOAL”, per sostenere il CALCIO SOCIALE di Empoli.

Il nostro obiettivo è chiaro: vorremmo acquistare un pulmino per andare a prendere i nostri ragazzi e portarli a fare nuove esperienze.
Tutto questo sarà possibile grazie all’aiuto di tutti….

Per questo chiediamo un sostegno anche a TE!!!
Cosa puoi fare, per aiutarci?
Semplice…
Puoi andare su Eppela.com, selezionare il nostro progetto “UN PASSAGGIO PER UN GOAL” e scegliere quale donazione fare.

https://www.eppela.com/it/projects/22148-un-passaggio-per-un-goal

Ti ringraziamo molto e speriamo, INSIEME, di poter realizzare il nostro desiderio.

Juri StabileCalcio Sociale Empoli

Assemblea Soci – bilancio d’esercizio 2017

Cari tutti,

anche quest’anno Vi  inviamo il nostro bilancio sociale 2017 così come lo abbiamo presentato nell’assemblea dei soci del 13 novembre scorso. I numeri economici sono piccoli (utile di euro 2331,006),  ma quelli dei servizi sono grandi (450 persone seguite).

Tutte le attività e servizi che vedete nelle slide allegate sono stati raccontati con competenza e passione dagli operatori e dai responsabili delle attività: a loro e ai volontari il nostro GRAZIE.

Un grazie particolare anche a tutti i partner che ci seguono e ci sostengono e in particolare al comune di Empoli.

“Insieme si può…” è il nostro motto e si vede.

Noi ci siamo e continueremo

 

Il comitato direttivo CAE

Juri, Francesco, Annalisa, Rita, Claudio e Paolo

Centro di Accoglienza di Empoli: 450 persone seguite nel 2017

CAE_Assemblea 2017

Calcio Sociale: trasferta a Roma, tra pallone e integrazione

“La bellezza può passare per le più strane vie” è una scritta che campeggia su un piccolo cavalcavia al Corviale, Roma. Di fronte, per quasi un chilometro, si estende il Serpentone: un palazzone di cemento nato durante il boom e diventato il simbolo della fatiscenza delle periferie romane. Da qualche anno è in corso un’opera di riqualificazione e, quindi, ecco che la bellezza si è manifestata per le più strane vie, quelle del Corviale. Lo ha fatto soprattutto con il Campo dei Miracoli, dove la dichiarazione di intenti è incisa sulla cancellata esterna. “Vince solo chi custodisce”.

In questo ambiente è nato e vive il Calcio sociale, il progetto che si è esteso con grandissimo successo anche a Avane. Alla periferia di Empoli, perché il tema delle periferie è tutt’altro che esterno. Il simbolo del Calcio sociale è il sole che nasce dalle periferie, in pratica la bellezza che passa da un luogo inaspettato. Venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 settembre davanti al Serpentone è andato in scena il ‘Triangolare della Spiritualità‘, una tre giorni di calcio e non solo. José Mourinho dice che chi sa solo di calcio non sa niente di calcio; al Corviale, ma anche a Avane o a Torino o a Cagliari o a Civitanova Marche, sono dello stesso parere, anche se con una sfumatura diversa. Qui il calcio è un veicolo, è il mezzo con cui si abbattono le barriere.

Juri Stabile, responsabile del progetto, assieme a altri educatori del Centro Giovani Avane (gestito dalla Cooperativa Il Piccolo Principe) è andato a Roma per il weekend. Da Empoli sono partiti in trentadue, alcuni un po’ timorosi per l”esordio’, altri carichi per l’esperienza, altri ancora un po’ diffidenti perché le novità un fondo di diffidenza ce l’hanno sempre. Sono tornati tutti col sorriso sulle labbra e con la voglia di ripetere l’avventura. Senza retorica, Stabile racconta: “Sul bus del ritorno c’era chi ancora parlava della pinsa romana o delle nuove amicizie strette al campo. In totale c’erano ottanta persone, dai 7 ai 70 anni. Nelle facce dei ragazzi si vedono le emozioni pure. C’erano ragazzi e ragazze di tutte le culture e religioni, ma avevano voglia di stare assieme”. A tal proposito vale la pena sottolineare come, nel gruppo in arrivo dal CGA, fossero presenti anche alcuni richiedenti asilo: data la bontà del progetto dei Cas di Empoli, avevano ricevuto un permesso speciale dalla prefettura per partire verso Roma. Il pallone è un pretesto e stavolta si è avvalso di una ‘partnership’ di Serie A. L’Empoli Fc ha deciso di venire incontro ai ragazzi del Centro Giovani, come già aveva fatto in passato. Se qualche anni fa furono un incontro didattico e un torello con Maccarone e Paredes, stavolta gli azzurri si sono superati e hanno rinsaldato il legame con Avane. L’Empoli ha regalato le magliette autentiche dei calciatori di Andreazzoli e al Campo dei Miracoli l’azzurro della prima maglia e il bianco della seconda sono stati protagonisti indiscussi. “All’Empoli va un ringraziamento speciale perché ha sostenuto il progetto e ha fatto sentire i ragazzi orgogliosi”, afferma Stabile, “L’Empoli però non è stato presente solo con le maglie. Abbiamo collaborato nella settimana della memoria col ricordo di Carlo Castellani. Come l’Empoli anche il Comune e l’assessore Fabrizio Biuzzi hanno aiutato il progetto”.

Il Calcio sociale di Roma è una realtà un po’ differente da quella empolese, ma solo perché è più radicato e può contare su una base numericamente più ampia. Ha addirittura una scuola calcio, che usa la didattica calcistica del Barcellona per ampliare la mente dei ragazzi e far imparare loro a giocare a pallone e a stare assieme. Il Campo dei miracoli è stato costruito dai volontari e adesso è un centro sportivo da fare invidia a molte società che, troppo spesso, puntano a vincere e non a insegnare qualcosa ai giovani. La palestra è anche un centro congressi e ha ospitato gente da Avane, ma anche da Civitanova Marche, Torino e Cagliari, oltre ai padroni di casa capitolini. Il tutto in un’atmosfera conviviale che ha portato tutti i giocatori a essere anche relatori, cuochi, esploratori e molto altro. In tre giorni i ragazzi hanno potuto cucinare (pollo, riso indiano e pinsa), hanno conosciuto la realtà del Serpentone, hanno giocato a calcio, hanno riso, cantato e ballato. Il messaggio inviato al mondo esterno è chiaro: non solo si può trovare bellezza ovunque, ma è da questa bellezza che nasce l’integrazione, la coesione sociale. Il Triangolare è stato infatti realizzato insieme al Dipartimento delle Pari Opportunità UNAR per confrontarsi sui temi dell’integrazione. “Quando un immigrato è veramente integrato in una nazione, in questo caso l’Italia, ride come rideva nel suo paese di origine. Ci vogliono mesi, molto più spesso anni. Eppure, quando c’è un pallone di mezzo si torna a ridere sempre, a essere felici” è quanto dice Ahmad Ejaz, giornalista pachistano di stanza a Roma da una vita.

Massimo Vallati, deus ex machina del Calcio sociale romano, è sulla stessa lunghezza d’onda. Per lui il calcio è inclusione, e ci mancherebbe altro. Non lo fiaccano né lo piegano neppure alcuni atti vandalici al Campo dei miracoli, che ospita le frequenze di Radio Impegno. È convinto di ciò che sta impresso sul cancello e nella mente di tutti coloro che lo varcano, vince solo chi custodisce. E gli empolesi, ma non solo loro, possono dunque dirsi soddisfatti di aver vinto custodendo. “Ci siamo sentiti a casa, ringraziamo Massimo e tutti i ragazzi del calcio sociale”, conclude Stabile, “Noi di Empoli torniamo a casa più forti, più carichi per il 2018-19 che è alle porte. I nostri ragazzi sono fieri di aver partecipato a occasioni di crescita, di pensiero, di riflessione come questo torneo”. Sì, perché sul campo si è disputato pure un torneo a squadre miste. Se volete sapere i risultati, chi ha vinto e chi ha perso, probabilmente non avete capito lo spirito del Calcio sociale e dovete ripartire dal via.

 

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